Alcuni studi hanno valutato la tecarterapia per il dolore e il fastidio perineale nei primi due giorni dopo un parto vaginale. I risultati variano secondo l’esito misurato. Per il dolore che persiste a distanza dal parto, le evidenze ricavate da questi studi precoci hanno un’applicabilità limitata [1, 2].
Che cosa mostrano gli studi nei primi giorni
In un trial con 121 donne dopo trauma perineale, la tecarterapia ha prodotto maggiori riduzioni del dolore a riposo e durante il cammino rispetto al trattamento simulato. In un altro studio randomizzato, il dolore a riposo al secondo giorno, esito principale, era simile nei due gruppi. Lo stesso studio ha rilevato meno fastidio camminando e un minore consumo di paracetamolo nel gruppo radiofrequenza [1, 2].
Se la cicatrice continua a fare male
Una cicatrice sensibile, il dolore nei rapporti e la difficoltà a rilassare il pavimento pelvico richiedono di distinguere lo stato di guarigione dei tessuti dalla componente muscolare. La valutazione può orientare un percorso che comprenda educazione, esercizi di controllo muscolare e mobilizzazione della cicatrice quando appropriata.
Quale ruolo può avere Fisiowarm nel percorso
Il materiale clinico Fisiowarm descrive l’uso della tecarterapia insieme a esercizi e terapia manuale per dolore perineale e dispareunia. Il percorso offre un esempio di integrazione fra interventi. Per attribuire un beneficio specifico alla tecarterapia nelle cicatrici persistenti occorrerebbe un confronto dedicato.
Fonti
1. Siereńska et al., trial sulla tecarterapia nei primi giorni dopo trauma perineale, 2023
2. Bretelle et al., trial sulla radiofrequenza e il dolore perineale dopo il parto, 2020