Tecarterapia e dolore pelvico cronico femminile: che cosa dice la ricerca?

In donne con sindrome del dolore pelvico cronico primario e iperattività del pavimento pelvico, un trial randomizzato ha rilevato una maggiore riduzione del dolore con la tecarterapia attiva rispetto a un trattamento simulato. Entrambi i gruppi hanno continuato le cure abituali. Il risultato riguarda una popolazione selezionata e un controllo a sei settimane [1].

Che cosa significa dolore pelvico cronico primario

Si parla di sindrome del dolore pelvico cronico primario quando, dopo la valutazione, non emerge un’infezione o un’altra patologia locale che spieghi il dolore. La valutazione considera anche i sintomi urinari, intestinali e sessuali. L’esame del pavimento pelvico può rilevare dolorabilità muscolare e difficoltà a ridurre la tensione a riposo [2].

Che cosa ha misurato il trial

Quarantaquattro donne hanno completato lo studio. I ricercatori hanno confrontato la diatermia intravaginale a trasferimento elettrico capacitivo-resistivo, o CRet, con un’applicazione simulata. Hanno misurato dolore, qualità di vita e attività elettromiografica a riposo del pavimento pelvico. Il gruppo trattato ha mostrato un calo maggiore del dolore e dell’attività muscolare a riposo, con miglioramenti della qualità di vita. Il beneficio sul dolore era ancora osservabile al controllo a sei settimane [1].

Come leggere i risultati

Il trial valuta la tecarterapia come aggiunta alle cure abituali in donne con iperattività del pavimento pelvico. I risultati riguardano il protocollo studiato e il periodo osservato. Per capire quanto duri il beneficio e quali pazienti possano trarne maggiore vantaggio servono dati su periodi più lunghi.

Fonti

1. Studio randomizzato sulla diatermia CRet nel dolore pelvico primario femminile, 2026

2. European Association of Urology, linee guida sul dolore pelvico cronico

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